Le Madeghe

lunedì, 23 novembre 2009

Verso la madegosità

Oggi ho comprato la mia prima crema antirughe.

Che mi è venuta un po' la depressione, eh.
La prima ruga, e i 30 anni, e il pensiero che magari madega finirò davvero.
Sono tre anni che non sono innamorata, e che non ho mai pensato (per una persona concreta) di potermi innamorare di nuovo.

Non so se succederà.
Non sono né pessimista né ottimista, in merito.
Solo non sono matematicamente sicura che "quello per te non te lo leva nessuno", come diceva mia nonna.

Ho visto da vicino che le storie finiscono.
Che ci sono in giro oggettivamente molte più ragazze single carine, simpatiche, in gamba, senza particolari turbe psichiche e ben disposte verso l'idea di una relazione, che maschi pari requisiti.
Che ci sono relazioni in cui, comunque, io non starei neanche dipinta.

Quindi non so, non escludo l'ipotesi, ecco.
Però non me l'aspetto.

Ma le rughe le voglio il più tardi possibile, in ogni caso.
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categorie: amore, uomini, in corso, saturno contro
martedì, 17 novembre 2009

Un paio di chiarimenti sull'Argentino

1. Non stiamo parlando di questo qui, ma di una new entry recente (ed anche new exit, ora come ora). Bellissimo pure questo (ma che hanno nei geni, gli argentini?).

2. Per quanto uno sia un figo imperiale, se l'unica cosa che vuole fare con te è scoparti, e scopa pure malissimo, ricade comunque nella categoria degli uomini inutili.

Queenbee dixit.

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categorie: amore, uomini, in corso, saturno contro, weekend updates, la ciudad
sabato, 14 novembre 2009

Il quale argentino strafigo...

... del post precedente, in ultima - ravvicinata - analisi, è un grandissimo hijo de puta, come da premesse.

E non folla neppure bene.
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martedì, 10 novembre 2009

Insidie dei social network - 8

Per quale oscuro motivo secondo voi il Parrucchiere oggi ha pubblicato sul suo profilo di Facebook un mio album fotografico intitolato Cenas y fiestas, in cui tra l'altro compaio arrampicata su un argentino strafigo?

Commento: evviva la bella vita................................

NB. Tutti i puntini sono originali dell'autore.

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categorie: amore, gente strana, uomini, d artagnan
domenica, 08 novembre 2009

Le massime di Queenbee - 16

La regola che non bisogna avere fiducia negli uomini ammette poche, isolate, eccezioni.
(Sia chiaro, se comunque non ti aspetti troppo).
postato da queenbee42nite alle ore 19:18 | link | commenti
categorie: amore, uomini, storia infinita, in corso, tutto torna, queenbee dixit
mercoledì, 04 novembre 2009

Strega @ Halloween - ancora una volta

Ancora una volta io a Halloween manifesto i miei poteri di strega e faccio ricomparire gente scomparsa [vedi il 2006, il 2007 ed il 2008].
Pure nella Ciudad (che gli eterni ritorni di cose e persone mi sono corsi dietro fin qui, devo avervelo già detto).
Stiamo parlando di questo personaggio qui, che vi avevo promesso approfondivo, e invece ho lasciato in sospeso.

L'antefatto.

Uscita di gruppo con le amiche di qui, las nenis. Una delle mie prime uscite, che ancora ho difficoltà a mettere in fila una frase, che ancora devo sviluppare una resistenza all'alcool appropriata agli usi e costumi locali. Programma, il solito: cena e poi bar e poi a ballare.
Al bar ci raggiunge l'amico di un'amica. Ex compagno di liceo. Carino. Faccia da bravo ragazzo. Fa il maestro d'asilo, pensa te. Dolce.
Siamo seduti più o meno di fronte, al tavolo del bar, mentre i mojiti viaggiano le voci si alzano i piedi si muovono per la voglia di andare a far festa. Parliamo poco. Ma ci guardiamo.
- Hay una que con su mirada me lo ha dicho todo - mi dirà poi la mia amica, il suo commento all'orecchio di lei.

Tutto il gruppo transuma poi a piedi verso la discoteca. Lui sta indietro, parla con un'altra ragazza. E' l'unico maschio presente, e le mie amiche commentano.
- Eh carino però.
- Eh sì.


Entriamo al locale, si beve, si balla, si scambiano sguardi. Que pasa? E' già tutto scritto, ma il tio tentenna. Si perde in altre cose, sparisce, riappare. Io sbuffo. Una delle mie amiche prende in mano la situazione: ballando mi spinge verso di lui, addosso a lui.
Ci troviamo abbracciati, all'improvviso. E il contatto scatena la reazione chimica, immediata.
Ci allontaniamo dagli altri, ci baciamo e stringiamo fino a mangiarci vivi.
- Me estas matando - mi dice.
E poi: - Andiamo via.

Lo seguo fuori dal locale. E' quasi mattina, di già. Fa freddo (siamo a marzo). Dice che a casa sua non si può andare, che è una situazione complicata. Casa mia non la propongo (mi ci sono appena trasferita, non ho ancora preso le misure ai coinquilini).
- Vieni.

A colpo abbastanza sicuro, si orienta tra le calles fino ad arrivare ad una porta che ha un insegna piccolina Hotel, quasi nascosta.
Oh oh, penso.
Sorride, un po' imbarazzato.
Io rido, più imbarazzata di lui.
- Pero tio, estas seguro?

Ragazzi: la mia prima - e tutt'ora unica - volta nientemeno che in un albergo a ore. Entro guardandomi attorno, piuttosto perplessa. E incuriosita; da quando vivo qui, lascio accadere le cose, seguo l'onda del momento.

Pure cose sconcertanti come questa.
Il posto è piuttosto anonimo e normale, a parte una tenda che scherma la reception. Un addetto all'ingresso ci scorta subito a una stanzetta e ci molla lì, una decina di minuti.
- E ora che succede?
Mi spiega il mio accompagnatore che lo fanno apposta, per garantirti discrezione.
Ah.

Veniamo recuperati più tardi e scortati alla nostra stanza. Che è una stanza normale, e dentro ci succedono cose normali (normali nella circostanza, intendo).

Lui è proprio carino, gentile, dolce... ci addormentiamo abbracciati, ci svegliamo abbracciati (ma dove sono? mi chiedo per un attimo, poi mi ricordo e - ommioddio).
- Mi sa che dobbiamo lasciare la stanza, non sono sicuro di quanto ci si possa stare.
Io ne ho ancora meno idea, evidentemente.
Mentre ci rivestiamo, accende la TV. E qui parte un bellissimo film porno, proprio in medias res. Ci crediate o no, io non ho mai visto un film porno in vita.
- Apagalo por favor, esto es demasiado! - non so se ridere o piangere, mentre lui si affretta a spegnere: - Solo queria poner un poco de musica...

Poi scopro un'altra cosa che non sapevo, che non si può semplicemente uscire, in questi posti. Bisogna chiamare per telefono la reception, dire che hai finito, e ti vengono a prendere. Arriva l'addetto e ci scorta attraverso le tende, fino a fuori.
- Beh, fatta anche questa - penso, questa proprio mi mancava.

E' mattino inoltrato. Facciamo colazione? Propone.
Entriamo nel primo bar che incontriamo. Lui ordina in catalano stretto, io metto insieme a fatica caffellatte e brioche in castellano.
Chiacchieriamo. Mi chiede di me, del mio essere qui ora, di quello che ho lasciato indietro. Mi trovo a tentare di tradurgli in castellano, su sua richiesta, el nombre de mi pueblo, l'origine che ha. Mi parla dei bambini a cui insegna, e gli si illuminano gli occhi.
Dice che avrebbe dovuto essere a casa a studiare per l'esame di abilitazione per insegnare al liceo - sarebbe professore di storia - e invece è con me, perché è la vita, hay que aprovecharla.

Mi accompagna per un tratto, finché mi trovo in una calle che conosco e so come recuperare la mia fermata di metro.
- Pues... mi vida es un poco rara ahora - mi dice - però dammi il tuo numero, magari ci rivediamo (a ver si nos vemos).
Un ultimo bacio, ci salutiamo.
E io cammino verso casa, nella mattina assolata, mentre la città si sveglia intorno a me. Con le mie calze ormai smagliate ed i vestiti della sera prima, mi sento bene.

[Continua]
postato da queenbee42nite alle ore 00:48 | link | commenti (3)
categorie: amore, uomini, discoteca, feste comandate, tutto torna, la ciudad
giovedì, 29 ottobre 2009

Il Parrucchiere - 2 - Messaggi in differita

Da quando sono tornata qui a tutt'oggi, si è svolto il seguente scambio di messaggi via Facebook (fate caso alle date, anche):

Parrucchiere 28 settembre alle 17:04
ciao bella vita come va?io son infortunato pultroppo baci

[NB. Il "pultroppo" è testuale]

Queenbee 30 settembre alle 22:24
che, ancora rotto da quella volta in qua? :D
prevedi di guarire per natale? :P
qua nella ciudad tutto ok, e a the city?
baci

Parrucchiere  05 ottobre alle 20:22
sai sono un uomo fragile devo essere trattato con i guanti....

Queenbee  11 ottobre alle 15:58
sarà... ma io mi ricordo diversamente...

Parrucchiere 13 ottobre alle 19:17
esagerata.........la solita guasta feste......

Queenbee  19 ottobre alle 21:45
mmm... tra me e te è una dura lotta, a chi è più guastafeste... :P

Parrucchiere:  21 ottobre alle 19:32
uffa....che litigiosa....prendila con serenità.....

Queenbee  24 ottobre alle 12:38
uffa.... che permaloso.... non si può neppure scherzare... ;)

Dite che ora di Natale, a questo ritmo, concludiamo qualcosa?
postato da queenbee42nite alle ore 22:31 | link | commenti (5)
categorie: amore, gente strana, uomini, in corso, tutto torna, d artagnan
mercoledì, 28 ottobre 2009

Il Parrucchiere - 1 - Sfilata in diretta

Facciamo un passo indietro di un mesetto abbondante, ancora al mio ultimo ritorno in Italia. Come vi dicevo, nell'aria ce n'era una mezza con il nostro amico parrucchiere, altrimenti detto D'Artagnan (per chi non se lo ricordasse, il mio ultimo flirt in Italia prima di venire a vivere qui).

Le cose sono andate così. Io non l'ho né chiamato né niente.
Però - un caso stavolta, lo giuro - il venerdì avevo una cena in casa nuova di un'amica che non vedevo da un sacco, e visto che non sapevo la strada eravamo d'accordo con le altre invitate di trovarci prima in centro per uno spritz e andare assieme.
Fatto sta che loro mi fissano l'incontro in un bar giusto di fronte al negozio del nostro eroe. Giusto all'ora di chiusura.

Le occasioni bisogna coglierle.

Vado all'appuntamento allo spritz in tiro da battaglia. Soffro come un cane sui tacchi a spillo mentre attraverso la piazza, visto che qui in Spagna ormai mi sono completamente disabituata a portarli. Però riesco a fare la mia sfilata con una discreta dignità (effetto misurato in base al numero di fischi che ho ricevuto dagli anziani riuniti al bar Sport a bere ombre de vin).

Quando passo davanti al suo negozio, lui è giusto sulla porta. Appena mi vede, esce a salutarmi.
- Ti vedo bene - dice con intenzione.
- Anche io.
Uiiiiii, come ce n'è. Ci guardiamo.
- Eh io purtroppo sono infortunato - dice. E' caduto dalle scale ed ha un piede incalcato, non può guidare. E non è una scusa; arriva la sorella incaricata autista, a recuperarlo, proprio mentre siamo lì io e lui sulla porta.
Accidenti che sfiga.
- Quanto ti fermi?
- Fino a martedì.
- Eehhh - allarga le braccia.
- Sarà per la prossima volta...
- Quando torni?
- A Natale.
Chiacchieriamo un po'. Ci salutiamo con un sacco di cattive intenzioni sospese nell'aria.

Raggiungo le mie amiche al bar di fronte, oscillando sui tacchi con l'ultima forza volontà residua (alla cena, poi, vado con le ballerine che avevo di scorta).

[Continua]
postato da queenbee42nite alle ore 23:04 | link | commenti
categorie: amore, uomini, spritz, the city, saturno contro, tutto torna, d artagnan
lunedì, 26 ottobre 2009

Incentivi

La principale differenza tra andare nella mia vecchia palestra di The City e andare in palestra qui (oltre che è più grande, più bella, più economica, sono inclusi millemila corsi e pure sauna e idromassaggio) è che in questa palestra nuova ci sono perlomeno 4 tipi con cui potrei immaginare di fare sesso. Mentre l'altra era, come dire, un concentrato di rutti co caveji (o senza caveji, anche).

Ho detto che "potrei immaginare" non a caso, perché prima di partire sul serio con le fantasie sto aspettando di andare in palestra assieme col mio coinquilino che è più pratico, che mi spieghi quali di questi sono gay e quali no, vista l'elevata incidenza della categoria nelle palestre della Ciudad.
C'è uno che mi piace tantissimo, in particolare. Il mio tipo versione catalana. Alto (quasi incredibile per un catalano), moro, occhi scuri bellissimi, magro ma tonico.
Non c'è mai stata nessuna interazione finora, perché credo faccia parte del regolamento della palestra non molestare sessualmente i maschi attraenti.

Comunque stasera ero lì che pedalavo sulla ciclette, arrancando verso la fine della scheda, con una luna grande come una casa per lo sfinimento e che non vedevo l'ora di andar via.
"Fanculo anche alla scheda, faccio solo 10 minuti di bici stasera, l'unico motivo per cui potrei fermarmi a finire i 15 è se mi arriva il figo della palestra e mi si mette a fare gli esercizi giusto qui davanti!", penso.

Detto, fatto.
Come finisco di formulare il pensiero in testa arriva, mi passa davanti, si siede sulla macchina dei pettorali giusto di fronte a me e inizia a darci dentro. Che roba grande, gente.
Scoppio a ridere, poi provo a darmi un contegno. E penso che mi sono fregata da sola, mentre da brava bambina finisco i miei 15 minuti di bicicletta.

Certe volte la Ciudad mi fa i dispetti.
O i regali.
postato da queenbee42nite alle ore 23:58 | link | commenti (1)
categorie: amore, uomini, in corso, la ciudad
domenica, 25 ottobre 2009

Grazie (ancora una volta)

Grazie grazie grazie grazie ai miei 12 lettori :) per l'affetto che mi avete fatto sentire.
Prometto storie nuove e un po' più di costanza nell'aggiornamento (buoni propositi per il 3° anno di blog che ora inizia).
Un abbraccio forte.

Q.
postato da queenbee42nite alle ore 13:52 | link | commenti
categorie: metablog, feste comandate

Chi sono

Utente: queenbee42nite
Nome: Queenbee
Questo blog vorrebbe fare il verso a Sex&the City, ma non ci riesce. Manca the City - l'ambientazione è la provincia del post-miracolato Nordest italiano - e visto il titolo, avrete intuito che scarseggia anche il sex. Ma vi prometto che vi divertirete lo stesso.

Da febbraio 2009, Queenbee è andata a vivere in Spagna. Il blog prosegue anche senza The City, in trasferta dalla Ciudad. Per il sex, vi faremo sapere.
 
queenbee42nite[at]gmail.com

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